Cosa faccio prima di ogni rituale
- 12 mag
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Sono del parere che il rituale o la celebrazione, siano momenti talmente personali, da poter restare in ascolto, imparare e mettere in pratica come meglio si crede. Una cosa importantissima che ho imparato in anni di stregoneria è proprio restare in silenzio ed ascoltare cosa l'intuito ci suggerisce. È un'azione magica, quella di tenere conto dell'intuito, che spesso tendiamo a tenere poco in considerazione. Si è vero lo diceva la Currott e lo affermava la corrente wicca, "l'intuito è un grande potere", ma secondo voi le nostre antenate streghe come praticavano? Di certo non esisteva chat gpt a suggerire che tipo di rituali eseguire in determinati momenti, cosa usare, come fare. Ed allora entravano in ballo alcuni elementi fondamentali per praticare in linea con ciò che il momento ci suggeriva: I sensi... sono i mezzi più efficaci che abbiamo per accogliere sulla nostra pelle quel mantello dorato che ci circonda; l'intuito appunto; cosa ci suggerisce l'interiorità?; l'esperienza... il nostro bagaglio, il provare e riprovare, confrontarci con noi stessi e con gli altri. Allora ti dirò: cosa fai tu ogni volta che pensi di dover eseguire un rituale? Non mi dire che chiedi a chatgpt! Non permettere alla tua pigrizia di limitare ciò che hai a disposizione in qualsiasi momento, ogni volta che puoi...; osserva: guarda con gli occhi cosa hai intorno, guarda fuori dalla finestra, vai nella natura... ascolta; senti i rumori, i versi, il silenzio cosa ha da sussurrarti. Prendi i tuoi oggetti fra le mani; cosa hai a disposizione? Un semplice rametto o un sasso? Una piuma o una carta dei tarocchi? Anche questo ti sta parlando. Ora resta in silenzio e percorri i labirinti della mente alla ricerca di risposte...lo sai che ci sono.

Quindi, cosa faresti ogni volta che pensi di voler fare un rituale o una celebrazione? Bene se hai letto il mio articolo precedente, saprai che sul tuo grimorio avresti poter scritto le corrispondenze. Le fasi lunari, i giorni, le parti della giornata. Sono simboli, non catene. Quindi sentiti libera\o di ascoltare quella simbologia ma di fare anche di testa tua. Poi vediamo un po'...ah cosa hai osservato intorno a te? Gli uccellini cinguettano? L'aria di cosa profuma? Quel silenzio cosa ti sta raccontando? Raccogli tutte queste informazioni e falle tue. Usa gli strumenti che hai per trasformarli in amuleti, utilizza i tuoi sensi per rivelare il tuo potere segreto, e ritualizza, celebra! Canta! Danza! Usa gli oracoli! Crea una bacchetta con quel rametto che hai trovato prima! E se hai ascoltato, sei rimasta in silenzio, hai cercato di cogliere l'invisibile intorno a te, ma la tua anima ti dice che adesso non è il momento...riposa. Arriverà il momento in cui, senza preavviso, i tuoi sensi si risveglieranno per cantare qualcosa dal profondo.
Piccola nota:
Il rituale fa qualcosa; trasforma, invoca, sposta energia, crea un effetto. C'è un'intenzione operativa, una direzione.
La celebrazione riconosce qualcosa; onora, ringrazia, partecipa a ciò che già è. Non cambia nulla, amplifica.
In breve: il rituale agisce, la celebrazione testimonia.
(Detto questo, nella pratica reale si mescolano spesso...un sabba, ad esempio, è quasi sempre tutte e due le cose insieme.)





















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